Anche la Dottrina sociale della Chiesa all’IVE Meeting 2019. Di Fabio Trevisan.

ive meeting

Si è conclusa agli inizi del mese di agosto presso la “Fraterna Domus” a Roma l’edizione IVE  (Istituto del Verbo Incarnato) Meeting 2019. Con la partecipazione di una cinquantina di Paesi da tutto il mondo (dalla Papua Nuova Guinea alla Cina, dagli Stati Uniti all’Ucraina, dall’Argentina all’Albania, solo per citarne alcuni) e la presenza di circa 1600 persone, si è constatato per la durata di cinque giorni la bellezza della vita cristiana, riassumibile nel motto, scelto opportunamente per l’occasione: “Omnia in Christo instauranda”.

Risulta assai difficile per il sottoscritto condensare in poche parole la grandezza di questo evento cattolico, che si è contraddistinto per essere riuscito a temperare la cura per la liturgia ed il tempo per la preghiera personale e comunitaria con la formazione culturale. Vedere radunati da tutti i Continenti popoli di lingue e tradizioni diverse ha fatto scorgere ed assaporare l’essenza universale della cattolicità, l’unità inscindibile di fede e ragione.

Un coro composto da suore e seminaristi dell’IVE ha sempre accompagnato solennemente le funzioni religiose (Sante Messe, Adorazioni Eucaristiche), così come ogni conferenza plenaria è stata preceduta da magistrali interventi musicali (con violino, pianoforte), rendendo ancora più appassionante e coinvolgente l’atmosfera culturale, facendo godere quello che la filosofia classica chiamava i trascendentali dell’essere (il vero desiderabile dall’intelligenza, il buono appetibile dalla volontà, il bello come sintesi di ciò che è profondamento vero e buono).

Non sono mancati i momenti di riposo, calibrati con ponderatezza tra un momento di formazione e di spiritualità, i tempi per la consumazione dei pasti, dove si è avuta la possibilità di conoscere tante persone provenienti da tutta Italia e da tutto il mondo. Il tutto all’insegna di quell’eutrapelia (“virtù del buon umore”) che contraddistingue l’opera dell’Istituto del Verbo Incarnato.

Una mattina si è potuto far conoscere (grazie soprattutto all’organizzazione perfetta di circa 30 pullman che hanno accompagnato tutti i convenuti) la bellezza della Città Eterna attraverso la partecipazione alla Santa Messa dentro la Basilica di San Pietro, a ribadire l’ecclesialità e l’universalità del messaggio salvifico di Cristo nella Chiesa cattolica.

Per quanto concerne i contenuti delle sessioni plenarie si è parlato (con traduzioni simultanee in diverse lingue) del mistero dell’Incarnazione e la nostra epoca, dello specifico carisma dell’Istituto del Verbo Incarnato, della formazione laicale per far regnare Cristo nella nostra società, del terz’ordine secolare, dell’evangelizzazione della cultura (in particolare sui temi della vita e della famiglia) e delle missioni della Famiglia Religiosa dell’IVE.

Non sono mancati laboratori (workshop) su vari temi. Particolarmente curato quello sulla Dottrina sociale della Chiesa, dove si è ribadito l’importanza e l’urgenza di approfondire quanto il Magistero possa aiutare le persone e le famiglie nei vari ambiti (economico, sociale, culturale) e dove si è avuto la possibilità di confrontarsi direttamente, da Paesi diversi, sui principi e i valori della Dottrina sociale della Chiesa.

L’IVE Meeting è stata un’esperienza, a detta di tutti, davvero intensa e straordinaria, che ha fatto assaporare la bellezza e la ragionevolezza dell’essere cristiani. Un doveroso ringraziamento va a tutti coloro che si sono prodigati e spesi nell’organizzazione dell’evento, dai sacerdoti alle suore dell’IVE, dai laici del terz’Ordine ai giovani delle Voci del Verbo, dai seminaristi a tutte le persone di buona volontà che hanno aiutato. Un particolare plauso va fatto anche alla scelta della location, la Fraterna Domus, che per gli spazi ampi, le camere, la cucina, ecc. si è fatta apprezzare da tutti. Non resta che allargare l’invito, per la prossima edizione dell’IVE Meeting, a tutti coloro che non sono riusciti a partecipare a questo evento internazionale.

Fabio Trevisan