Dichiarazione dei Vescovi del Belgio sulla revisione della Legge sull’Aborto. 12 Novembre 2019

CE Belgio corretta

Leggi il Documento in lingua francese

Belgio: vescovi su revisione legge aborto, “non è un semplice atto medico”

I vescovi del Belgio tornano a far sentire la loro voce sulla questione relativa all’interruzione di gravidanza. Non più tardi di un anno fa la commissione Giustizia della Camera aveva accolto la proposta di cancellare il reato di aborto dal codice penale. Ma una nuova revisione della legge si affaccia all’orizzonte: estendere la possibilità di aborto fino alla diciottesima settimana di gravidanza e ridurre il periodo di riflessione obbligatoria da 6 giorni a 48 ore. “Al di là di un cambiamento nella pratica – si legge in un nota dell’episcopato belga –, ciò che viene proposto è un cambiamento nel significato stesso dell’aborto che rischia di trasformarsi in una normale procedura medica. Naturalmente – prosegue la nota – la legge può considerare l’aborto come un semplice atto medico. Ma non sarà vissuto così”, perché da tale pratica “possiamo uscirne sconvolti e disperati”. Secondo i vescovi del Belgio, equiparare per legge l’interruzione di gravidanza ad intervento ordinario, “non tiene conto dei sentimenti e delle esperienze delle persone che si sottopongono a tale pratica”. In questo modo, proseguono i presuli, “rischiamo di prendere alla leggera i problemi. Lo scompiglio e la solitudine saranno solo esacerbati”. Inoltre “considerare l’aborto come un semplice atto medico, di fatto lo rende anche un diritto e invocare la possibilità di libertà di coscienza sarà sempre più difficile, anche se al momento viene ancora contemplata dalla legge”. Ricordando poi che lo stato di diritto garantisce la protezione della dignità umana e l’integrità fisica di tutti, i vescovi si domandano perché la stessa cosa non deve valere “per una vita umana non ancora nata? Perché ritenere che ancora sia vita?”. “Questo problema – sottolinenano – riguarda l’intera società e ciascuno di noi ed è incomprensibile – chiude la nota – che una questione di tale importanza e sensibilità sia trattata così rapidamente e senza un dibattito sostanziale”.

Agensir.it

© Vanthuan.


Privacy Policy