E’ MORTO DON ANDREA CAPPELLI.

Don Andrea Cappelli, originario di Poggibonsi (Siena) e sacerdote del Vicariato di Lerici (La Spezia) è salito al Cielo. Noi dell’Osservatorio lo avevamo conosciuto perché nel suo Vicariato egli aveva organizzato una Scuola di Dottrina sociale della Chiesa affidandone a noi lo svolgimento. La Scuola ad un certo punto si era interrotta perché la salute di don Andrea si era complicata. Pubblichiamo qui di seguito questo ricordo scritto, a nome di tutti noi dell’Osservatorio, da Silvio Brachetta.

“L’ho conosciuto a Lerici, invitato per una lezione alla scuola di Dottrina sociale della Chiesa, da lui organizzata nella sua zona.
Incontrò Gesù nello studio e nella cultura – perché Dio si può incontrare anche nello studio e nella cultura – è non lo lasciò mai più. La cifra del suo vivere fu zelo, gioia, fortezza, amore disinteressato. Ma fu anche fragilità, limite umano.

L’ultima volta mi disse che considerava la sua malattia come una grazia e che non gli aveva tolto la serenità. E difatti il suo volto era sempre sereno, la sua parola ferma, il tono della voce mai contrariato.
Aveva tradotto dal francese il testo del cardinale Robert Sarah. Lo si vedeva sempre rivestito dell’abito talare. Era cavaliere della Milizia del Tempio. E, come tutti i cavalieri, ha combattuto all’arma bianca, senza mai indietreggiare.

Bene di lui e di quelli come lui dice il Siracide:

Differente è il caso di chi si applica
e medita la legge dell’Altissimo.
Egli indaga la sapienza di tutti gli antichi,
si dedica allo studio delle profezie.

Conserva i detti degli uomini famosi,
penetra le sottigliezze delle parabole,
indaga il senso recondito dei proverbi
e s’occupa degli enigmi delle parabole.

Svolge il suo compito fra i grandi,
è presente alle riunioni dei capi,
viaggia fra genti straniere,
investigando il bene e il male in mezzo agli uomini.

Di buon mattino rivolge il cuore
al Signore, che lo ha creato, prega davanti all’Altissimo,
apre la bocca alla preghiera, implora per i suoi peccati.

Se questa è la volontà del Signore grande,
egli sarà ricolmato di spirito di intelligenza,
come pioggia effonderà parole di sapienza,
nella preghiera renderà lode al Signore.

Egli dirigerà il suo consiglio e la sua scienza,
mediterà sui misteri di Dio.
Farà brillare la dottrina del suo insegnamento,
si vanterà della legge dell’alleanza del Signore.

Molti loderanno la sua intelligenza,
egli non sarà mai dimenticato,
non scomparirà il suo ricordo,
il suo nome vivrà di generazione in generazione.

I popoli parleranno della sua sapienza,
l’assemblea proclamerà le sue lodi.
Finché vive, lascerà un nome più noto di mille,
quando muore, avrà già fatto abbastanza per sé”