FAO. Global Report Food Crises 2019 – Rapporto sulla Crisi Alimentare Globale 2019. (02 aprile 2019)

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Cambiamenti climatici, conflitti e instabilità economica hanno creato un’insicurezza alimentare acuta che ha colpito oltre 113 milioni di persone in tutto il mondo l’anno scorso, per lo più in Africa.

L’allarme è contenuto nella relazione annuale sulla crisi alimentare, pubblicata ieri dall’Organizzazione mondiale per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao), secondo la quale, delle 53 nazioni che soffrono di scarsità di cibo, lo Yemen è quello che ha più urgente bisogno di aiuti alimentari, seguito dalla Repubblica democratica del Congo e dall’Afghanistan.

Il rapporto della Fao evidenzia che il 2018 è stato il terzo anno consecutivo in cui il numero di persone colpite da insicurezza alimentare ha superato i 100 milioni, sebbene sia leggermente migliore rispetto ai 124 milioni del 2017. Lo studio afferma anche che alcuni paesi sono stati meno colpiti da eventi meteorologici gravi come la siccità e le inondazioni.

“L’accesso all’acqua pulita e ai servizi igienico-sanitari è essenziale per la vita, ed è la base per mantenere una vita sana e aiutare milioni di persone a uscire dalla povertà e dalla fame”, ha scritto il direttore generale della Fao Graziano da Silva in una lettera a papa Francesco datata 1° aprile, sottolineando la necessità di salvaguardare le risorse idriche mondiali per combattere l’insicurezza alimentare.

Secondo il rapporto delle Nazioni Unite sullo sviluppo idrico, circa 4 miliardi di persone, quasi due terzi della popolazione mondiale, soffrono di una grave carenza idrica per almeno un mese all’anno.

“Abbiamo una lunga strada da percorrere per convertire l’accesso all’acqua in un efficace diritto umano”, ha scritto da Silva, citando l’enciclica Laudato sí, del 2015, che “ci insegna l’importanza di un equilibrio tra gli esseri umani e la natura per garantire un futuro sostenibile per il nostro pianeta”. “Non possiamo impedire che si verifichi una siccità – ha proseguito –  ma possiamo impedire che la siccità causi una carestia e uno sconvolgimento socio-economico”.

Il direttore della Fao sta partecipando in questi giorni alle Giornate della terra e dell’acqua (31 marzo – 4 aprile) al Cairo, in Egitto, nel corso delle quali saranno esaminati i progressi compiuti nell’affrontare la scarsità d’acqua nella regione del Medio Oriente e del Nord Africa.

Sulla base dell’esperienza brasiliana, inoltre, la Fao sta implementando un progetto per costruire 1 milione di cisterne per la raccolta dell’acqua nella regione africana del Sahel. (VoA / Africanews)

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