Il Program of Church Management alla Santa Croce

Lo scorso febbraio 2018 è iniziato il primo ciclo di un corso di formazione all’amministrazione ecclesiastica, organizzato dal Centro di ricerca MCE (Market, Culture and Ethics) della Pontificia Università della Santa Croce, a Roma, in collaborazione con la Catholic University of America, l’University of St. Thomas (St. Paul, MN-USA), il Kellogg School of Management in Chicago (Northwestern University), e la LUISS Business School di Roma. Il corso durerà un anno, sino a febbraio 2019 e sarà immediatamente seguito da un secondo ciclo, dal 2019 al 2020. La struttura del corso (due settimane intensive a semestre, un incontro pomeridiano a settimana, quattro sabati mattina a semestre) consente la partecipazione anche a chi sta già seguendo altri percorsi formativi a Roma o sia impegnato in altre attività.

Non si tratta di una corso di dottrina sociale cristiana ma di un laboratorio per la sua applicazione nel dominio della gestione dei beni temporali della Chiesa: l’obiettivo è dunque estremamente pratico, volto a suscitare la consapevolezza della posta in gioco negli agenti ecclesiastici e a fornirli degli strumenti utili allo scopo. Esso è di essere, in questo ambito, realmente e non solo retoricamente, pietre vive di “una Chiesa povera per i poveri”, secondo la richiesta di papa Francesco.

Un fatto accaduto recentemente a Roma illustra perfettamente, sub contrario, questo obiettivo. Il tetto di una chiesa secentesca sotto la responsabilità del Vicariato di Roma, San Giuseppe dei Falegnami, è crollato causando almeno un milione di euro di danni e, cosa estremamente più grave, mettendo in piena luce il rischio che correvano i fedeli che frequentavano quell’edificio sacro (soprattutto in occasione di matrimoni). Ringraziando con fede profonda san Giuseppe, custode della Chiesa, e lasciando senz’altro agli ingegneri e ai magistrati il compito di chiarire cause e responsabilità del crollo, non possiamo chiudere gli occhi davanti ad un fallimento così macroscopico. Non possiamo accontentarci di un servizio al Signore e alla sua Chiesa così misero. Comprendiamo certamente che a monte di questo grave fatto ci sono moltissime singole decisioni, prese più o meno consapevolmente negli ultimi decenni, che hanno causato serio detrimento al comune obiettivo di vivere in “una Chiesa povera per i poveri”.

Sono previsti aiuti per gli studenti bisognosi. La lingua del programma formativo è l’inglese. Per ogni informazione si può consultare il sito www.pusc.it/pcm o chiamare la segretaria organizzativa.

Padre Giacomo Gubert