Il significato politico della Humanae vitae. Pubblicati gli Atti del Convegno di Cagliari

Humanae Vitae Cagliari

La Facoltà teologica della Sardegna ha organizzato nel corso del 2018 una serie di incontri convegnistici in occasione del 50.mo anniversario dell’enciclica di Paolo VI Humanae vitae (1968). Ora la Facoltà pubblica tutte le relazioni: “Humanae vitae. Un cammino verso la sortente dell’amore”, Atti di convegno per i 50 anni dell’enciclica, Supplemento di Theologica & Historica. Annali della Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna, XXVII (2018). L’edizione è a cura di Francesco Maceri, Preside della Facoltà.

Le relazioni del Convegno erano incentrate su temi che solitamente non vengono collegati con la Humanae vitae. Ci si riferisce per esempio al tema della liturgia, trattato da Valeria Trapani (“Come Cristo per la Chiesa. Le note dell’amore coniugale da Humanae Vitae ad Amoris Laetitia”, pp. 25-40), oppure a quello della politica, sviluppato da Stefano Fontana (“Humanae vitae, aspetti politici dell’enciclica sull’amore coniugale”, pp. 41-57).

La relazione di Stefano Fontana può essere letta anche nel nostro sito (clicca qui ) e bisogna riconoscere che la messa a fuoco della dimensione pubblica e politica dell’enciclica di Paolo VI è stata fatta solo dal nostro Osservatorio e ha rappresentato un unicum nelle tante iniziative tenutesi in occasione del suo 50mo anniversario. Se per esempio prendiamo in esame il grosso volume contenente i numeri 1 e 2 del 2018 della rivista “Anthropotes” del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia, dedicato a “Humanae vitae”: una luce sulla grandezza dell’amore”, non troviamo alcun intervento che riguardi la dimensione politica dell’enciclica. Si tratta di un volume di grandissimo interesse, con 16 contributi di eminenti studiosi, un lavoro encomiabile, però anche questo carente sul punto in questione.

L’attenzione del nostro Osservatorio per questa dimensione politica della Humanae vitae data da tempo indietro e non nasce con questa relazione del nostro Direttore a Cagliari. Appena uscita l’enciclica Caritas in veritate di Benedetto XVI (2009), il Vescovo Monsignor Crepaldi, presidente del nostro Osservatorio, scrisse una Introduzione alla pubblicazione del testo dell’enciclica (G. Crepaldi, Sulla strada della carità nella verità. Introduzione alla lettura dell’enciclica Caritas in veritate, in Benedetto XVI, Caritas in veritate, Cantagalli, Siena 2009, pp. 9-42). In questa ampia introduzione, Mons. Crepaldi si sofferma anche sul capitolo dell’enciclica di Benedetto XVI che riguarda le encicliche di Paolo VI e in particolare la Humanae vitae, affermando il su8o carattere sociale, come direttamente espresso dalla Caritas in veritate: “L’Enciclica Humanae vitae sottolinea il significato insieme unitivo e procreativo della sessualità, ponendo così a fondamento della società la coppia degli sposi, uomo e donna, che si accolgono reciprocamente nella distinzione e nella complementarità; una coppia, dunque, aperta alla vita. Non si tratta di morale meramente individuale: la Humanae vitae indica i forti legami esistenti tra etica della vita ed etica sociale, inaugurando una tematica magisteriale che ha via via preso corpo in vari documenti, da ultimo nell’Enciclica Evangelium vitae di Giovanni Paolo II. La Chiesa propone con forza questo collegamento tra etica della vita e etica sociale nella consapevolezza che non può “avere solide basi una società che — mentre afferma valori quali la dignità della persona, la giustizia e la pace — si contraddice radicalmente accettando e tollerando le più diverse forme di disistima e violazione della vita umana, soprattutto se debole ed emarginata”.