“Orden político cristiano y modernidad. Una cuestión de principios”. Un libro del filosofo José Luis Widow.

Il professor José Luis Widow, illustre filosofo cattolico cileno, ha dato alle stampe questo suo prezioso saggio con l’editore spagnolo Marcial Pons nell’ambito della collana Prudentia iuris diretta dal professor Migual Ayuso.

Il volumetto intende presentare, nella sua essenzialità, l’ordine politico-giuridico cristiano e confrontarlo con la modernità politica così come affermatasi a partire dalla Rivoluzione francese. La questione che l’A. pone a tema è quella della compatibilità tra concezione cristiana e concezione moderna dalla politica. Il professor Widow parte dalla constatazione fattuale che, innanzi alla modernità vincente, è prevalsa nella Cattolicità l’opzione modernizzante ovvero si è pensato di “modernizar el pensamento político cristiano” (p. 13) adattando la concezione cattolica dell’ordine politico alle categorie della modernità (politica). È processo antico, rileva l’accademico cileno, risalendo almeno all’ottocentesco cattolicesimo liberale condannato dal Magistero. E poi fu la volta del modernismo sociale del Sillon condannato da san Pio X e ancora del democratismo cristiano giunto sino ai nostri giorni. La stessa teologia della liberazione è letta da Widow come un tentativo di adattamento del cristianesimo alla modernità politica (marxismo).

Sin dalle prime pagine l’A. dichiara la tesi che intende dimostrare: “no es posibile compatibilizar los órdenes políticos cristiano y moderno” (p. 15). E tale incompatibilità è questione di principi, la modernità (politica) è riconosciuta essenzialmente incompatibile con la concezione cristiana (dell’ordine politico). Afferma Widow che “los principios políticos católicos […] con los modernos […] son mutuamente excluyentes” (p. 17) perché più radicalmente si deve riconoscere “la incompatibilidad del cristianismo y la modernidad” (p. 18). Ovviamente il filosofo cileno non intende la modernità in senso cronologico o in senso lato ma propriamente la intende in senso filosofico, assiologico, ideologico. È la modernità ideologica ad essere inconciliabile con il cristianesimo, in questo senso “mundo moderno y mundo cristiano son incompatibles en sus principios” (p. 19).

Con grande lucidità Widow individua come essenza della modernità l’anti-realismo così che l’incompatibilità tra cristianesimo e modernità si rivela come inconciliabilità tra realismo (classico e cristiano) e antirealismo (moderno).

Il volume si divide in quattro capitoli dedicati rispettivamente tre alla concezione cristiana dell’ordine politico, il quarto a mostrare “la imposibilidad de que los principios católicos estén realmente presentes en un orden político moderno” (p. 22).

Il primo capitolo è dedicato a dimostrare essere Dio il fine ultimo della vita umana e a mostrarne le conseguenze in sede politica. Il secondo capitolo affronta il tema del bene comune inteso classicamente e cristianamente compreso secondo una gerarchica armonia di ordine naturale e soprannaturale per la quale, in ultima analisi, è Dio stesso il bene comune dell’uomo. “En un tercer capítulo […] se abordará el problema que para el pensamento católico ha representado la relación entre la Iglesia y la comunidad política” (p. 23).

Nel quarto e ultimo capitolo, volendo affrontare la questione della possibilità d’una modernità (politica) cristiana, d’un cristianesimo (politico)moderno, il professor Widow pone a tema la neutralità dello Stato così come intesa dalla laicità moderna. L’interrogativo è se sia possibile la neutralità religiosa ed etica dello Stato. In tale contesto Widow affronta anche la questione della neutralità della legge. La risposta all’interrogativo è argomentatamente negativa. La neutralità (dello Stato, della legge) non è solo impossibile perché contraddittoria in se stessa ma anche anti-politica in quanto impone allo Stato di abdicare proprio a ciò che è essenziale all’ordine politico razionalmente considerato.

Widow conclude così affermando l’insostenibilità della pretesa liberale (cuore della modernità politica) inconciliabile con la concezione cristiana dell’ordine politico. Solo a partire dai principi etici e religiosi è possibile ordinare la società il cui ordine politico sarà dunque sempre necessariamente etico e religioso.

Don Samuele Cecotti

 

José Luis Widow, Orden político cristiano y modernidad. Una cuestión de principios, Marcial Pons, Madrid 2017, pp.152