PENSARE LA LEGGE E IL DIRITTO SECONDO CATEGORIE CATTOLICHE. Sabato prossimo il Terzo Convegno di Montefiascone

Sabato 20 ottobre, nella bella cornice di Montefiascone, si terrà il terzo convegno annuale “San Tommaso e la Dottrina sociale della Chiesa” promosso da Osservatorio cardinale Van Thuân, Istituto del Verbo Incarnato (IVE), Società Internazionale Tommaso d’Aquino –FVG, Gustav-Siewerth-Akademie, quest’anno dedicato a “La legge, le leggi; il diritto, i diritti” dopo le due precedenti edizioni dedicate a Il bene comune (2016) e Il principio di sussidiarietà (2017).

I convegni di Montefiascone nascono dalla esigenza di pensare la politica, il diritto, l’economia secondo categorie cattoliche, secondo i principi della Dottrina sociale della Chiesa.

Potremmo dire che a muovere i promotori di questi convegni vi è la medesima esigenza che mosse il grande papa Leone XIII a pensare un Magistero sociale organizzato in un vero e proprio Corpus organico – quello che sarà detto il Corpus leonino – capace di offrire una visione altra rispetto a quella moderna di società.

Come Leone XIII, i convegni di Montefiascone intendono andare alle sorgenti del pensiero sociale cattolico trovando nella filosofia/teologia di san Tommaso d’Aquino il fondamento teorico della Dottrina sociale della Chiesa. È infatti nel realismo metafisico, di cui l’Aquinate è maestro, che trova la propria ragione tutta la visione cattolica sull’uomo, l’etica, la politica, il diritto, l’economia, etc.

Solo su solide basi metafisiche è possibile pensare sensatamente l’uomo e il suo vivere in società. Solo su un solido realismo è possibile concepire un’etica e una politica che siano oggettive e non arbitrarie.

Se dalla negazione della metafisica e dalla critica al realismo gnoseologico è nata la società post-cristiana che ci circonda e tutto il corredo di ideologie disumane che hanno funestato gli ultimi secoli, dal giacobinismo al comunismo, è solo ritornando al pensiero classico-cristiano nella sua istanza metafisica realista che diviene possibile riedificare la societas christiana, pensare cattolicamente la polis.

Questo lavoro di fondazione (o ri-fondazione) del pensiero sociale cattolico sulla base sicura del tomismo implica necessariamente una confutazione sistematica dell’assiologia moderna, della modernità nei suoi errori antropologici, etici, giuridici, politici e, in ultima analisi, gnoseologici e metafisici.

Pensare con Tommaso d’Aquino la Dottrina sociale della Chiesa significa recuperare la ratio che animò il Magistero di Leone XIII, liberare il pensiero cattolico dalle ipoteche e dai cedimenti alla modernità filosofica, offrire ai cattolici impegnati uno straordinario strumento per leggere la realtà e progettare l’azione politica e sociale secondo Verità.

Un simile lavoro non è senza radici, anzi! Porsi alla scuola di san Tommaso per pensare cattolicamente l’uomo e la società non è originalità dei promotori del convegno, è piuttosto la risposta ad un invito che da Leone XIII risuona nel più alto Magistero sino ai documenti di san Giovanni Paolo II a noi vicinissimo nel tempo.

Non solo il Magistero papale ma le migliori intelligenze del cattolicesimo contemporaneo  videro la necessità di fondare tomisticamente la risposta cattolica alle follie della modernità filosofica e politica, tra tutti padre Cornelio Fabro la cui Opera Omnia è pazientemente curata ed edita dall’Istituto del Verbo Incarnato, co-promotore del convegno.

Nella sua terza edizione, il 20 ottobre prossimo, il convegno San Tommaso e la Dottrina sociale della Chiesa vedrà, per l’intera giornata, succedersi sei relatori di chiara fama e sicura formazione tomista (Don Samuele Cecotti, Danilo Castellano, Stefano Fontana, Tommaso Scandroglio, Padre Gianluca Trombini, Giovanni Turco) impegnati ad affrontare il tema difficile della legge e del diritto proprio per offrire una comprensione classico-cristiana della lex e del ius.

Dopo i saluti di padre Ernesto Caparros, provinciale dell’IVE per l’Italia, l’arcivescovo mons. Giampaolo Crepaldi terrà la Prolusione che  avvierà i lavori secondo il seguente programma:

PRIMA SESSIONE: Presiede Fabio Trevisan

Ore 10

LA LEGGE NEL MAGISTERO SOCIALE DELLA CHIESA: VARIAZIONI SUL TEMA

Dott. Stefano Fontana

Ore 10,40

TEOLOGIA DELLA LAGGE ANTICA E DELLA LEGGE NUOVA

Don Samuele Cecotti

Pausa

Ore 11,30

DIRITTO E POLITICA NEL PENSIERO DI SAN TOMMASO D’AQUINO: LINEE ESSENZIALI

Prof. Giovanni Turco

Ore 12,10

Discussione

Ore 13,00

Pranzo

SECONDA SESSIONE: Presiede Padre Arturo Ruiz Freites IVE

Ore 15,00

MORALE E DIRITTO NEL PENSIERO DI CORNELIO FABRO

Padre Gianluca Trombini IVE

Ore 15,40

LA LEGGE NELLA MODERNITÁ E NELLA POSTMODERNITÁ: L’EMANCIPAZIONE DAL DIRITTO

Prof. Danilo Castellano

Ore 16,10

LA LOTTA CONTRO LE LEGGI INGIUSTE

Prof. Tommaso Scandroglio

Ore 16,50

Discussione

Ore 17,30

Chiusura dei lavori

L’ancoraggio al solido pensiero di san Tommaso sarà garanzia per un convegno che, in continuità con i due precedenti, vuole essere lucidamente libero da ogni soggezione al pensiero dominante.

Don Samuele Cecotti

 

NOTE ORGANIZZATIVE:

Sede del Convegno: Istituto del Verbo Incarnato (IVE), Seminario di Montefiascone (Viterbo), Largo Barbarigo, 1.

La partecipazione al Convegno è libera e gratuita. Si richiede l’iscrizione alla Segreteria: info@vanthuanobservatory.org; tel. 333-6642828 (Benedetta Cortese). È possibile pernottare presso il Seminario dell’IVE a Montefiascone. In questo caso segnalare la necessità al momento dell’iscrizione.