Per una politica dei doveri dopo il fallimento della stagione dei diritti

politica_dei_doveri

Collana: Collana dell’Osservatorio/03
Editore: Edizioni Cantagalli
Pagine: 111
Prezzo: €8.5

Nella stagione dei diritti della modernità c’è una dinamica perversa che chiude l’uomo nella produzione di se stesso e gli impedisce di assumersi doveri, senza dei quali i diritti si avvitano su se stessi. Senza i doveri, i diritti non vengono assunti come compito ma come diritto a risposte a stimolo. Ogni desiderio diventa così un diritto, ma la babele dei diritti significa solo il diritto del più forte.

Il libro di Stefano Fontana esamina dapprima le ragioni del fallimento della stagione dei diritti e spiega come da tale fallimento non si esce semplicemente ribadendo la complementarietà tra diritti e doveri. Bisogna avere il coraggio di reimpostare una cultura che parta dalla priorità del diritto sul dovere. Per fare questo l’Autore si fa aiutare da Dostoevskij, Benedetto XVI, Agostino, Tommaso, Sciacca, Wojtyla.

Punto centrale del libro è la critica alla concezione moderna della coscienza come “coscienza pura”, che pretende di costruirsi nel vuoto di una libertà assoluta. Partendo, invece, più realisticamente, da un “io” che si costituisce accogliendo un “sé”, l’Autore recupera l’oggettività della coscienza, la possibilità del dialogo con se stessi e l’apertura al trascendente.

Il dovere è “essere a disposizione” anziché “avere a disposizione”. Esso, quindi, non nasce da noi ma da una vocazione esterna. L’Autore esamina questa genesi esterna del dovere nel campo delle culture dei popoli, dell’appello della natura e nel lavoro umano. Illustra, quindi, come la priorità del dovere sia alla base dei principi fondamentali della Dottrina sociale della Chiesa. L’ultimo capitolo abbozza alcune esemplificazioni di una politica ispirata dalla priorità del dovere, espressione di una cittadinanza etica.

Il dovere nasce dall’indisponibile ed attesta l’indisponibile. Per questo è di fondamentale importanza per la cultura sociale. La società, infatti, se pretende di “costituirsi da sola” finisce per considerare solo i diritti. Ma sui diritti non è possibile costruire nessuna identità comunitaria.

Sommario

Introduzione: Cultura del dovere e politica della responsabilità.

I: Del fallimento della stagione dei diritti.

II: Asimmetricità tra doveri e diritti.

III: La priorità del dovere sul diritto. Aspetti antropologici.

IV: Il dovere come ‘vocazione’.

V: I principi della Dottrina sociale della Chiesa e la priorità del dovere.

VI: Doveri e cittadinanza etica.

Cenni conclusivi: Del costituirsi e dell’essere costituiti.