Comunicato della Diocesi di Tijuana, Messico. Bisogna guardare con benevolenza i migranti. 09-11-2018

“Dobbiamo aiutare il popolo a guardare con benevolenza tutti coloro che attraversano il nostro territorio. Non bisogna alimentare xenofobia e disprezzo per il migrante; anche se molti mostrano il loro affetto, rispetto e sostegno per i migranti, c’è una minoranza che si oppone a loro. Spero che il popolo messicano continui ad essere un popolo che dà la mano a tutti i migranti, perché il Messico è anche un popolo migrante: gran parte della nostra popolazione ha dovuto emigrare negli Stati Uniti. Dobbiamo sempre avere questa verità sotto i nostri occhi. Nessuno può negare ad un altro il diritto di muoversi, cercando condizioni di vita migliori. Siamo tutti migranti ed è per questo che dobbiamo anche guardare con occhi buoni e sostenere coloro che sono nel bisogno ora”: lo dichiara, in una nota pervenuta all’Agenzia Fides, Mons. Rogelio Cabrera, Arcivescovo di Monterrey e nuovo presidente della Conferenza Episcopale Messicana (CEM), a pochi giorni dalla chiusura dell’Assemblea Plenaria dei Vescovi del Messico, in cui si è trattato anche il tema dei migranti che continuano ad attraversare il paese.
Nella città di Tijuana sono arrivati migliaia di migranti e le autorità non riescono a gestire il flusso di persone. Non ci sono fisicamente posti dove accoglierli. Anche ieri c’è stata un’altra manifestazione a Tijuana dei residenti che urlavano slogan: “Sono invasori, sono armati: via dal paese!”.
A Tijuana la gente ormai dorme per strada, mente si fa fatica a stimare il numero dei migranti arrivati. Si prevede che altre 4 mila persone arriveranno questa settimana da Mexicali, cittadina vicina. Il sindaco di Tijuana ha richiesto l’aiuto federale per contenere la situazione. “Non siamo anti-migranti, ma chiediamo di rispettare la legge e l’ordine” ha detto. (CE) (Agenzia Fides, 20/11/2018)

 

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