I piranha di Matteo Renzi. Di Giovanni Lazzaretti.

Matteo Renzi

Da Domenica a Domenica, 7 giorni di pace e tranquillità a Pesaro. Non pace perfetta, perché in vacanza c’è da gestire la “convivenza televisiva forzata”.

Ci svegliamo molto presto, andiamo a letto molto presto, tv accesa, caschiamo sui “dibattiti”: per mia moglie sono il miglior sonnifero, per me sono il massimo della fibrillazione, e trovare un equilibrio non è immediato.

Comunque l’equilibrio arriva. Nel frattempo mi sono visto una performance di Matteo Renzi su La7, trasmissione “In Onda” di Concita De Gregorio e David Parenzo, 31 agosto.

 

Il ponte e i piranha

Attorno al minuto 27 si dicono le solite banalità sul fatto che chi non si vaccina rischia di morire «come ha detto Mario Draghi».

Ricciardi, presente in trasmissione, dice che il 99,7% delle persone in intensiva sono dei non vaccinati, e Matteo Renzi esce col suo esempio.

E’ come quell’ingegnere…

C’è da passare un ponte sotto cui ci sono piranha e coccodrilli.

«Ma questo ponte è sicuro?»

L’ingegnere ti dice «Al 99,9% sì.»

«No, guarda, allora siccome non è sicuro al 100% vado a nuoto».

Eh, ma sotto ci sono piranha e coccodrilli!

Questo è il punto fondamentale che la gente deve capire.

Ricciardi è in trasmissione e, per il mestiere che fa, dovrebbe essere esperto di statistiche.

Poteva mettersi a ridere. Oppure poteva correggere garbatamente Matteo Renzi.

Invece non fa né l’una né l’altra cosa, perché queste trasmissioni non sono dibattiti (manca sempre la voce alternativa) e non sono informazione (Renzi dice una cosa erronea e nessuno lo corregge): sono dei salottini vaccinisti creati per stimolare qualche dose in più.

Correggiamo allora Matteo Renzi, usando i suoi stessi elementi.

 

Un solo ponte?

C’è questo fiume infestato da piranha e coccodrilli: è il fiume della “intensiva covid”, col suo corollario di morti. Andarci dentro non è piacevole.

Secondo Ricciardi il 99,7% delle persone in intensiva sono dei non vaccinati. In che periodo? Nel giorno stesso della trasmissione? No di certo. Sono dati che si riescono a conteggiare solo con un certo differimento di tempo e per un periodo sufficientemente lungo: facciamo un mese, come fa l’Istituto Superiore di Sanità.

Prendiamo il periodo più vicino alla trasmissione TV: nel periodo 23.07.2021-22.08.2021 l’ISS segnala che i ricoveri in intensiva sono stati 799. Secondo Ricciardi il 99,7% sono non vaccinati. Quindi 797 non vaccinati e 2 vaccinati.

Escludendo la fascia 0-12 che non è vaccinabile e che se ne sta tranquilla a guardare il fiume dalla riva (non vanno sul ponte, non vanno tra i piranha), i non vaccinati al 14.08.2021 erano 15.656.650 e i vaccinati 38.353.254

Quindi: 38.353.254 meno i 2 poveretti che sono caduti tra i piranha, la sicurezza del ponte dei vaccinati è 99,99999%; poi ci sono i 797 non vaccinati caduti tra i piranha.

E gli altri 15.655.853 non vaccinati che fine hanno fatto?

Non sono passati sul Ponte Renzi.

Non sono a nuotare in mezzo ai piranha.

Evidentemente sono passati da un secondo ponte.

Ponte Vaccinale: 38.353.254 transitati, 2 caduti, sicurezza 99,99999%.

Ponte Libero: 15.656.650 transitati, 797 caduti, sicurezza 99,99491%.

Tutto questo se ci fidiamo della percentuale 99,7%. La realtà fornita dall’ISS è diversa: 158 in intensiva vaccinati, 641 in intensiva non vaccinati (80%, non 99,7%) (*).

Aggiustiamo un po’ le percentuali dei due ponti, ma non cambiano di molto: Ponte Vaccinale 99,99959%, Ponte Libero 99,99591%.

 

Due ponti, però…

«Va bene, i due ponti hanno entrambi un grado di sicurezza altissimo. Comunque il Ponte Vaccinale è migliore. Perché non approfittarne?»

Per un motivo molto semplice.

Chi attraversa il Ponte Libero non deve fare altro, è già arrivato a destinazione.

Chi attraversa il Ponte Vaccinale deve subito dopo attraversare un altro ponte: quello degli effetti a breve da vaccino.

In Gran Bretagna siamo a 1.612 morti (monitoraggio passivo, quindi sottostimato) e abbiamo un ricchissimo menu di effetti gravi (cecità, trombosi, pericardite, miocardite, eccetera: vedere i PDF di Sua Maestà Britannica, a disposizione di tutti).

Poi deve attraversare un terzo ponte: quello degli effetti a lungo termine, perfettamente sconosciuti.

E’ solo l’occultamento di questi due dati che rende il Ponte Vaccinale apparentemente più sicuro.

Aggiungiamo che è folle vaccinare con epidemia in corso.

Aggiungiamo che la vaccinazione ha creato le varianti, e in particolare la variante Delta.

Aggiungiamo che i dati dell’Inghilterra danno una sostanziale inefficacia del vaccino sulla variante Delta.

Aggiungiamo che gli effetti del vaccino sono già a degradare, visto che si parla di necessità della terza dose.

Aggiungiamo che la vaccinazione in Italia è costata alcuni miliardi di euro (costo dei vaccini, delle siringhe, della logistica, del personale addetto, del software, della pubblicità, varie ed eventuali) che si potevano spendere in cure domiciliari e sanità ordinaria.

Aggiungiamo che milioni di persone hanno già gli anticorpi naturali, per cui vaccinarli è un assurdo, oltre a essere un grosso rischio per la salute.

Aggiungiamo che i vaccini vengono creati utilizzando linee cellulari embrionali.

Non aggiungo altro.

Il materiale è più che sufficiente per lasciare agli italiani almeno la libertà di scelta.

 

Caro Renzi

Caro Renzi, nessuno va a nuotare tra i suoi piranha.

Semplicemente ci sono due ponti tra i quali scegliere.

Uno sembra lievemente più sicuro, ma solo perché ci si dimentica di dire che dopo l’attraversamento ci sono altri due ponti pericolosi da percorrere.

Se volete obbligarci a scegliere il Ponte Vaccinale, fate pure: siete la casta, il potere l’avete voi.

Ma se volete farci credere che di ponte ce n’è uno solo, lasciate perdere: gli occhi li abbiamo anche noi.

Semplicemente d’estate i numeri del covid sono infimi, e non potete valutare alcunché in efficacia quando i numeri sono così piccoli e quando mettete il silenziatore sugli effetti avversi.

 

Giovanni Lazzaretti

giovanni.maria.lazzaretti@gmail.com

 

(*) Lascio perdere il cosiddetto “effetto paradosso”, visto che Ricciardi non l’ha preso in considerazione. Bisognerebbe pesare i numeri rispetto alla base di vaccinati / non vaccinati. Anche considerandolo, la percentuale dei 2 ponti cambia solo per delle briciole.