ROSARIO PER L’ITALIA. COORDINAMENTO JUSTITIA ET PAX PER LA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA

Mdonnina Giazza

ROSARIO PER L’ITALIA

COORDINAMENTO JUSTITIA ET PAX

PER LA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA

 

Oggi, 30 aprile 2020, festa di San Pio V, papa del Rosario e della Madonna della Vittoria, alle soglie del Mese di Maggio dedicato a Maria Santissima e nello spirito di Fatima, le associazioni e i centri culturali aderenti al Coordinamento Justitia et Pax per la Dottrina sociale della Chiesa

SI IMPEGNANO ALLA RECITA QUOTIDIANA

DEL SANTO ROSARIO

per tutto il mese di maggio, per chiedere a Maria Santissima di intercedere per il bene della Chiesa in Italia e del nostro Paese. L’Italia sta attraversando una crisi non solo sanitaria, ma economica, politica, culturale e spirituale. La pandemia in corso ha fatto emergere risorse positive, ma ci ha anche introdotto in una fase di ricostruzione dai molti pericoli. Sono state liberate forze distruttive a cui bisogna contrapporre le forze del bene. La preghiera mariana ha anche un valore pubblico, perché anche la storia profana e la natura sono nelle mani di Dio e tutto avviene secondo i Suoi provvidenziali disegni: i giochi non si fanno solo sulla terra ma soprattutto in Cielo.

La recita quotidiana del Rosario avverrà con le seguenti intenzioni:

  • Che la Chiesa italiana sia unita nella Verità e abbia il coraggio di proporre integralmente al mondo Cristo e la sua salvezza;
  • Che la ricostruzione della nazione dopo la presente pandemia sia illuminata dai principi di riflessione, dai criteri di giudizio e dalle direttive di azione della Dottrina sociale della Chiesa, riscoperta nella sua tradizionale identità missionaria e che a ciò si impegnino tutte le componenti della Chiesa e soprattutto i fedeli laici;
  • Che la Nazione italiana riscopra la propria identità cattolica, non solo per motivi legati al passato ma per l’indispensabile aiuto che la fede cattolica può dare alla anche alla costruzione della Città dell’uomo.
  • Che il Vangelo sia da tutti vissuto non solo come utile ma come indispensabile per la costruzione del bene comune, anche temporale.

Stefano Fontana

A nome delle 30 associazioni aderenti al Coordinamento