SCUOLE PARENTALI CATTOLICHE – IL NUOVO NUMERO DEL BOLLETTINO DI DSC

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L’ultimo numero del Bollettino della Dottrina sociale della Chiesa pubblicato dall’Osservatorio Internazionale Cardinale van Thuan (N.1, Anno XV) ha per titolo “Scuole parentali cattoliche e libertà educativa” e si propone di esplorare una modalità innovativa di “fare scuola” che sta riscuotendo un successo sempre maggiore sia in Italia che nel resto del mondo.

La scuola parentale cattolica è prima di tutto una presa di consapevolezza delle dinamiche problematiche associate alla crisi educativa che sta affliggendo la nostra società e in particolare i bambini e gli adolescenti. Questa crisi ha radici lontane e gli ultimi tre pontefici ci hanno più volte esortato a non sottovalutarla e ad assumere un impegno sempre maggiore per contrastarla.

“Io sono convinto che il patto educativo è rotto; è rotto il patto educativo tra scuola, famiglia e Stato; è rotto, dobbiamo riprenderlo. Tutti sappiamo che questa alleanza è da tempo in crisi, e in certi casi del tutto rotta” (Papa Francesco, Discorso all’Associazione Italiana Maestri Cattolici, 5 gennaio 2018).

L’esortazione dei pontefici vuole spronare la famiglia naturale, cellula della società e prima responsabile della crescita dei figli che le sono stati affidati, a non essere estromessa o delegare ad altri il processo educativo dei propri figli, così come vorrebbero invece molte attuali ideologie stataliste.

Se nell’attuale società contemporanea la famiglia molto spesso demanda, più o meno consciamente, il ruolo educativo a strutture esterne ad essa, con le scuole parentali cattoliche la famiglia decide di andare contro corrente: consapevole della sua vocazione educativa e della responsabilità che ne deriva decide di essere presente in tutte le fasi del progetto educativo dei propri figli.

Questo non significa che si trova da sola a dover risolvere questo problema, anzi! L’assunzione di responsabilità implica a sua volta il desiderio di poter entrare in collaborazione con altre famiglie o istituzioni (circoli culturali, associazioni, parrocchie, movimenti) che insieme desiderano spendersi per una educazione “di qualità” orientata alla ricerca della Verità. Da una prospettiva emergenziale nasce quindi una prospettiva di comunione dove più famiglie, consapevoli delle sfide che le attendono e condividendo principi e valori educativi, decidono di collaborare insieme ognuna con i propri “talenti” da mettere a disposizione.

Potrebbe sembrare un processo formativo “di esclusione” o riservato solamente a pochi: l’evidenza delle realtà nate in Italia in questi anni dimostrano come le scuole parentali cattoliche rappresentino una opportunità formativa aperta a tutte quelle famiglie che vorranno aderire. Non quindi motivo di “esclusione” ma anzi strumento di inclusione e di comunione! Inoltre, esse rappresentano uno strumento di “rete” che non vede coinvolte solo le famiglie: come ho scritto in precedenza, la responsabilità dei genitori è grande ma nella scuola parentale cattolica essi possono trovare negli insegnanti non solo dei formatori ma soprattutto degli educatori che condividono la loro opera educativa sia nella visione antropologica che pedagogica.

La scuola parentale cattolica, senza avere la pretesa di essere l’unico strumento in grado di farlo, può diventare lo strumento di continuità dell’azione educativa dei genitori che, in un clima di aiuto e di costruttiva collaborazione, possono e devono partecipare alla scelta dei contenuti, delle strategie educative e del percorso formativo che intraprenderanno i propri figli.

Nel numero del Bollettino che vi invitiamo a leggere viene affrontato questo tema attraverso diverse prospettive: dottrina e spirituale (l’importanza dell’assistenza spirituale nel percorso formativo e il legame fra Dottrina sociale e scuole parentali), tecnico-legale (dove vengono forniti gli elementi giuridici e burocratici che sostengono e possono permettere la creazione di scuole parentali) ed esperienziali (esperienze narrate da famiglie e insegnanti che tutti i giorni vivono la scuola parentale).

Buona lettura!

Luca Pingani

 

Bollettino “SCUOLE PARENTALI CATTOLICHE E LIBERTA’ EDUCATIVA.

Anno XV (2019), numero 1, GENNAIO – MARZO

Indice

S.E. Mons. Giampaolo Crepaldi

“Il vero senso della libertà di educazione”

Luca Pingani

“Scuole parentali cattoliche: strumento innovativo nel solco della Dottrina sociale della Chiesa”

Bernadette Guglielmetti

“Il corto circuito “scuola – Stato – famiglia”. Quando i genitori delegano e lo Stato accentra”

Don Andrea Pattuelli

“Principi giuridici e legislazione attuale sull’istruzione parentale in Italia”

Laura Spaggiari

“«Prof. le sono mancata quest’estate?». Essere insegnanti in una scuola parentale cattolica”

Paolo Graci, Zeno Mazelli, Claudia Reggiani

“La parola alla scuola: tre storie “vissute” di scuola parentale cattolica”

Francesca Capecci, Monica Gibertoni Negrini, Massimiliano Stradi e Lorenza Barbieri, Fabio Bertolani e Elena Neviani

“La parola alla famiglia: tre esperienze “vissute” di scuola parentale cattolica”

Don Luigi Orlandini

“Quale posto per la formazione spirituale in un’esperienza scolastica?”

Maria Bonaretti

“Istruzioni per l’uso. Come si fa ad aprire una scuola parentale?”

 

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